Palpitazioni

Le palpitazioni cardiache sono un sintomo comune che può essere causato da diversi problemi di salute. A volte, sono il risultato di una condizione cardiaca grave, come un infarto o un’aritmia. In altri casi, possono essere causate da uno scorretto stile di vita. È importante però saperle riconoscere, per poter capire quando è necessario rivolgersi al medico. Le palpitazioni (o cardiopalmo) sono un disturbo caratterizzato dalla percezione che il cuore non stia battendo al ritmo “giusto”, ma che stia accelerando. Si parla di cardiopalmo sia in caso di aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), che può essere causata da uno sforzo fisico o da un’emozione, sia in caso di irregolarità del ritmo cardiaco dovuto alla manifestazione di extrasistoli (che evocano la sensazione di un cuore che “perde colpi”). Le palpitazioni possono essere connesse allo stress, ad attività fisica intensa, assunzione di farmaci o patologie.

Di norma, anche se possono spaventare, le palpitazioni non hanno conseguenze sulla salute, e solo in casi rari possono indicare un’aritmia. Tra le principali cause organiche e non cardiache delle palpitazioni possiamo indicare intensi stati emotivi, dovuti ad ansia, stress o attacchi di panico, eccessiva attività fisica, sostanze psicostimolanti come la nicotina o la caffeina, febbre, variazioni ormonali dovute a ciclo mestruale, gravidanza o menopausa, alti o bassi livelli di ormoni tiroidei. Se le palpitazioni si avvertono con frequenza crescente, potrebbero indicare una sofferenza del cuore ed è quindi il caso di effettuare una visita cardiologica con indirizzo aritmologico.