Il caffè fa passare il mal di testa?

A molte persone è capitato di sentire, magari da qualche parente o da qualche collega, che il caffè faccia passare il mal di testa. D’altro canto, alcuni dei farmaci analgesici per il mal di testa contengono, per l’appunto, caffeina. Ma bere una tazzina di caffè aiuta in caso di mal di testa? Il caffè, o meglio la caffeina contenuta nel caffè, ha un ruolo importante nell’alleviare il dolore da mal di testa, soprattutto se il mal di testa è causato dall’emicrania. La caffeina svolge un ruolo stimolante e vasocostrittore mediante il rilascio di due ormoni (adrenalina e noradrenalina) e il blocco dei recettori dell’adenosina; questo permette di ridurre i sintomi dell’emicrania. Molto diversa è la situazione, invece, nel caso il mal di testa sia di tipo muscolo tensivo. In caso di cefalea muscolo tensiva, ovvero quella cefalea legata principalmente a stili di vita scorretti – e non a una vera e propria patologia – il caffè può non solo non migliorare il mal di testa, ma anzi, peggiorarlo.

Il caffè (meglio se non zuccherato) come rimedio per il mal di testa deve comunque essere moderato, perché, se da un lato può aiutare a contrastare la vasodilatazione che aumenta l’emicrania, dall’altro può favorire l’insonnia a causa della caffeina e di conseguenza aggravare l’emicrania. Al posto del caffè, si potrebbe assumere una tisana o una camomilla, specie se il mal di testa è legato alla cefalea muscolo tensiva. Se il mal testa compare la sera, fare una passeggiata prima di andare a dormire può aiutare sia in caso di emicrania, sia di cefalea muscolo tensiva, ricordandoci che nell’emicrania il sollievo per il paziente dipende anche dal non sentirsi costretto a fare nulla che non voglia.