I primi giorni di vita del neonato

L’emozione che accompagna la nascita del proprio neonato è unica. Davanti a uno dei momenti più intensi della loro vita, ogni mamma e ogni papà spera di poter comprendere le richieste del neonato e assecondarle. Eppure, i dubbi sono sempre tanti, e ogni genitore proverà il timore di compiere degli errori nella gestione dei bisogni del piccolo. Per questo i genitori dovrebbero chiedere il parere dell’esperto in presenza di sospette alterazioni.

Uno degli aspetti che preoccupa i neogenitori è la cute del bambino. La cute del neonato di solito presenta due anomalie, che possono allarmare i genitori, ma è importante sapere che si tratta di condizioni transitorie che scompaiono nel giro di qualche ora o giorno. Parliamo dell’eritema tossico del neonato caratterizzato da chiazze eritematose, sormontate spesso da elementi puntiformi vescicolosi o pustolosi, che non richiedono trattamenti specifici e scompaiono rapidamente; e della presenza di puntini bianchi, definiti cisti sebacee, sulla punta del naso, che rappresentano il cosiddetto “miglio del neonato”. È una condizione fisiologica dovuta all’incompleta maturazione delle ghiandole sebacee e alle variazioni ormonali che caratterizzano i primi giorni di vita.

Le feci del neonato sono un altro dubbio che le famiglie spesso hanno. Come devono essere? Ogni quanto il bambino deve evacuare? Le feci di colore giallo-oro sono tipiche dei neonati allattati esclusivamente con latte materno. Queste sono di consistenza semiliquida, e si possono presentare inizialmente dopo ogni poppata, poi il ritmo delle evacuazioni può ridursi fino a 1-2 volte al giorno o una volta ogni 2-3 giorni. I neonati allattati con le formule, invece, possono evacuare una volta al giorno o anche dopo 2-3 giorni e non c’è da preoccuparsi.