Forno a microonde: è davvero rischioso per la salute?

Il forno a microonde sembra essere diventato un elettrodomestico indispensabile in tutte le famiglie da quasi vent’anni. Grazie ai campi elettromagnetici generati dall’elettrodomestico, gli alimenti si scaldano prima all’interno e poi all’esterno. Sul forno a microonde, nonostante la sua comodità, si sono create diverse opinioni: c’è chi sostiene che sia dannoso per la salute, e chi invece è convinto del contrario. Verità o falso mito?

Per dare risposta a questo quesito, negli ultimi anni sono stati presentati diversi studi che finalmente hanno messo in chiaro le cose: il forno a microonde non fa male alla salute. Le radiazioni prodotte dall’elettrodomestico, infatti, non sono maligne per il corpo e non interagiscono con il DNA. La radiazione del microonde non va confusa con la radioattività in grado di provocare tumori e mutazioni genetiche, ma sono radiazioni paragonabili alla propagazione di energia naturale, come ad esempio quella della luca solare.

I cibi scaldati con il microonde, quindi, non contengono radiazioni “ionizzanti” (radiazioni in grado di modificare il DNA), perché l’energia delle radiazioni prodotta da questo elettrodomestico è troppo bassa e non ionizzante. L’unico accorgimento da tenere in considerazione è che il forno a microonde non raggiunge temperature elevate, quindi non è in grado di eliminare totalmente i batteri come quando i cibi vengono cotti con metodi di cottura tradizionali. Quindi, si consiglia di non riscaldare alimenti che sono in frigo già da qualche giorno, ossia cibi non freschi.

Il microonde è molto comodo per scongelare gli alimenti surgelati, perché a differenza di quando di scongela a temperatura ambiente, utilizzando l’elettrodomestico si è sicuri di scongelare sia la parte interna che esterna. Inoltre, il microonde mantiene il valore nutrizionale dei cibi freschi e può essere utilizzato sia per riscaldare avanzi di cene o pranzi, sia per cucinare.