Dolci e pasticcini inquinano più del cibo sano?

Cosa siete disposti a fare per salvare il pianeta? Prendere i mezzi pubblici al posto della macchina, ridurre gli sprechi, riciclare… ma riuscireste a dire no a dolci, biscotti, pasticcini, fritture e in generale al cibo “superfluo” che ci regala felicità ma anche carie, problemi intestinali e di pressione? La domanda è meno oziosa di quello che sembri: Sara Forbes, dietologa della University of South Australia di Adelaide, ha raccolto e comparato 20 diversi studi relativi all’impatto ambientale di certi cibi: lo studio, pubblicato su Current Nutrition Report, dimostra come ridurre il consumo di dolci, fritti e carne abbia effetti positivi non solo sulla salute umana, ma anche su quella del pianeta.

Un occhio alla dieta e uno all’ambiente; «la produzione di cibi discrezionali», spiega Forbes, «consuma più suolo e più  acqua rispetto ai cibi di base; e in particolare la produzione di carne genera gas serra che vengono rilasciati in atmosfera.» Ci sono poi da considerare gli effetti collaterali della produzione degli imballaggi di questi cibi (solitamente di plastica), e l’impatto che hanno dopo che sono stati buttati via. Forbes va anche oltre, spiegando che anche alcuni cibi “base” (le uova, per esempio) hanno un forte impatto ambientale, che dovrebbe essere tenuto in conto dai ministeri della salute locali nel momento in cui stilano le linee guida sull’alimentazione: anche una dieta sana può nascondere insidie per l’ambiente.